
A questo punto la domanda più frequente è come sia possibile che vengano venduti prodotti costosi a pochi centesimi di euro. La risposta è semplice. Ad ogni puntata ci vengono scalati dei crediti dal nostro conto personale, le cifre variano fra sito e sito (vedremo alla fine una serie di siti di aste al ribasso) ma in media si attestano intorno ai 2 euro. Prendiamo l'esempio di uno dei prodotti che vanno per la maggiore in queste aste, l'iPod touch 16GB, valore commerciale intorno ai 369 euro, se 100 persone fanno in media 10 offerte al ribasso il sito in questione avrà incassato una cifra più che doppia rispetto al valore del bene messo all'asta, facendo contenta la persona che ha azzeccato la cifra esatta e fecendo scontente tutte le persone che hanno speso decine di euro per nulla che, se vinte dal demone del gioco, torneranno a puntare ancora più denaro pur di vincere qualche cosa.
Non penso sia una truffa, a patto di giocare sui siti più conosciuti, benchè i rischi di manipolazione da parte dell'operatore siano possibili. Si tratta, però, a tutti gli effetti di una lotteria, di un gioco d'azzardo, con tutti i rischi sociali che ne conseguono, senza che sia in qualche modo regolamentato o controllato da un organo garante come avviene per tutti gli altri giochi a premi tipo lotto o grattaevinci.
Il fenomeno è nato in Svezia e poi si è sviluppato in tutto il mondo alla velocità a cui solo le idee geniali sanno andare.

1 commento:
good start
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